Se le motivazioni che spingono all’acquisto di immobili all’estero sono diverse – dalla voglia di aiutare i figli migranti al desiderio di acquistare un “buen retiro” in cui vivere gli anni della pensione, fino alla classica volontà di investire in nazioni sicure parte dei propri averi – è chiaro che la scelta della nazione dipende da una molteplicità di fattori, in cui la variabile prezzo è una delle principali. Proviamo insieme a fare il punto sui costi degli immobili nelle più importanti città d’Europa. continua a leggere »
Gippone, Germania ed Estonia le nazioni dove la differenza fra prezzo degli immobili e redditi è la più conveniente; Grecia, Italia e Spagna le nazioni dove sono scesi maggiormente i costi del mattone che, avvertono dal FMI, sono comunque ancora troppo alti; bisogna intervenire o si rischia una nuova bolla. continua a leggere »
Il Governo britannico ha annunciato il conferimento di nuovi poteri alla Banca centrale, chiamata a vigilare sulle concessioni di mutui alle famiglie, mutui che devono essere proporzionali ai redditi effettivamente percepiti. In questo modo si cerca di evitare una pericolosa bolla che sconvolgerebbe il mercato immobiliare e l'economia del Regno Unito continua a leggere »
Il finanziere americano George Soros pare intenzionato a continuare ad investire in Italia e, secondo quanto riportato dal Sole24Ore, tramite il fondo di investimento Quantum Strategic Partners, sembra abbia persentato un'offerta per l'acquisto di diversi immobili dismessi dallo Stato italiano come caserme e uffici pubblici. continua a leggere »
Come ogni semestre arriva l'analisi di Mutui.it e Facile.it sul mercato dei mutui in Italia. La fiducia dei cittadini e l'aumento delle loro richieste porta le banche a essere più propense a concedere finanziamenti per la casa.La prudenza non è mai abbastanza e questo porta gli istituti di credito ad abbassare gli importi erogati e il loro rapporto col valore della casa, a fronte di cifre iniziali richieste che si fanno sempre più ambiziose, arrivando a toccare i 132 mila euro. continua a leggere »
La battaglia delle ultime elezioni si gioca spesso su uno scontro ideologico basato sulla possibilità o meno di uscire dall'euro e tornare alla vecchia lira. Ma nell'assurda ipotesi che ciò avvenisse veramente, cosa succederebbe al settore immobiliare? Le imprese, i cittadini, le banche e gli investitori ne trarrebbero vantaggio o tutto il mattone ne soffrirebbe i contraccolpi? continua a leggere »
Dopo molte peripezie è finalmente giunto alla Camera il DL casa che anche in Senato ha incontrato notevoli difficoltà. Il Governo ha annunciato di voler porre la fiducia sul Decreto e, così, rispettare la scadenza prevista del 27 maggio per la conversione in legge. continua a leggere »
Abi e Agenzia delle Entrate hanno stilato il rapporto relativo al settore delle compravendite immobiliari nel 2013. Il segno è negativo, come ci si aspettava, ma incoraggiano i dati che sono emersi dall'analisi dei mutui nel primo trimestre del nuovo anno. Nonostante il calo del numero delle compravendite, le famiglie tornano a potersi permettere un mutuo e tornano anche a chiederlo. continua a leggere »
I lavori per il Dl Casa sono giunti a uno stop in Commissione di Bilancio. I fondi pubblici necessari per coprire tutte le proposte avanzate non sono reperibili e così qualcosa va modificata. Alcuni provvedimenti sono stati subito bocciati, mentre di altri dovrà ancora discutersene. Certo è che il tempo rimasto è pochissimo, considerato che il decreto va approvato entro il 27 maggio. continua a leggere »
A Milano sta aumentando sensibilmente il numero di chi si dichiara pronto a un acquisto immobiliare. Nell'attesa che questo trend si ripercuota sull'effettiva crescita delle compravendite, una ricerca ha dimostrato che sempre più persone intendono spostarsi verso la città dall'Hinterland e che la ricerca di case sta cambiando parametri: dimensioni più piccole, zone tranquille e grandi condomini sono i criteri più cercati del momento. continua a leggere »