La Costa Concordia sta per essere smantellata nel porto di Genova, ma al Giglio, dove è rimasta per due anni e mezzo sullo scoglio su cui naufragò il 13 gennaio 2012, si pensa alla creazione di un museo del naufragio. Per non dimenticare, ma anche per creare impiego e trarre qualcosa di buono da una pagina della storia recente che nessuno avrebbe voluto vedere scritta. continua a leggere »
Torre David, la favela verticale di Caracas, è in fase di sgombero. Nata come sede di banche, lasciata incompleta, la torre è stata occupata dai venezuelani più disagiati che l'hanno resa covo di narcotrafficanti e omicidi. Le circa 1400 persone vengono trasferite in alloggi popolari di periferia e parte dei piani più alti dell'edificio sono adesso presidiati da forze dell'ordine che devono contenere nuovi tentativi di occupazione. continua a leggere »
La rivista inglese di approfondimento economico Spear’s ha sviluppato, negli scorsi giorni, una classifica delle città con la più alta percentuale di milionari residenti. Se i risultati, a prima vista, possono non sorprendere, è nello scorrere della classifica che spuntano interessanti curiosità. continua a leggere »
La crisi economica obbliga molti a tagliare sulle spese e in tanti lo hanno fatto, nel corso dell'ultimo anno, non pagando le spese condominiali. La morosità, in questo segmento, è cresciuta del 33% in un anno, portando la percentuale di condomìni in cui si verificano mancati pagamenti al 23% del totale. L'amministratore si può rivalere sui proprietari che, per evitare problemi, in numero sempre maggiore richiedono ai possibili affittuari garanzie molto alte, fino alla fidejussione. continua a leggere »
È in vendita a Pefki, nell'isola greca di Rodi, la casa che per oltre 30 anni è appartenuta a David Gilmour, voce e chitarrista dei Pink Floyd. La villa, con affaccio diretto sul mare, risale agli anni 30, è in stile Art Nouveau e viene proposta in vendita a 950.000 euro. Fra le peculiarità i pavimenti a mosaico e la gigantesca piscina con vista sul mare greco. continua a leggere »
Il Mondiale dei Mondiali è finito e adesso cosa ne sarà degli stadi enormi costruiti per l'occasione? Due architetti francesi hanno proposto di trasformare le facciate esterne in "condomini" molto particolari, con l'inserimento di prefabbricati in una struttura ad alveare. Gli alloggi popolari sarebbero una risposta all'emergenza abitativa che vive il Paese e dai proventi delle partite, che continuerebbero a essere disputate all'interno, si potrebbe trarre il denaro necessario al loro mantenimento. continua a leggere »
Non si fermano i provvedimenti sulle tasse per la casa e arriva una nuova delibera che rende esenti da Imu, per l'anno in corso, le abitazioni principali che non siano di lusso. Il nuovo emendamento, approvato dalla Commissione di Bilancio, ha poi fissato le aliquote per le altre tipologie di immobili e le relative detrazioni. Sono considerati anche i casi di immobili commerciali, di quelli dati in usufrutto e di quelli di alta gamma. continua a leggere »
Ogni giorno parliamo di crisi economica e di come le famiglie italiane debbano stringere la cinghia pur di andare avanti. Ma la stessa cosa riguarda i comuni del nostro Paese, grandi o piccoli che siano: organizzare la gestione della manutenzione di strade, uffici pubblici, infrastrutture e garantire tutti i servizi di cui i cittadini hanno bisogno implica costi notevoli, ma non sempre le casse da cui attingere sono piene. Un articolo del quotidiano La Repubblica ha posto sotto la lente il fenomeno dei comuni a rischio default: vediamo insieme i dettagli. continua a leggere »
Il Grande Progetto Pompei, per il quale l’UE ha dato all’Italia ben 105 milioni di euro, è fermo, e di tutti quei soldi, al momento, ne sono stati utilizzati solo una piccolissima parte, 1.548.530 euro. Praticamente solo briciole, a cui si aggiungono circa 25 milioni al momento impiegati in progetti ancora in corso ed altrettanti già destinati, ma non ancora utilizzati, a gare in fieri. continua a leggere »
Il settore dell'edilizia continua a soffrire e Istat diffonde i numeri relativi alla riduzione non solo delle costruzioni nel suo complesso, ma anche delle relative superfici calpestabili. Male il terzo trimestre del 2013, se possibile ancora peggio il quarto trimestre dello stesso anno con riduzioni superiori anche al 35%. continua a leggere »